
Presto, di mattino, la baia è vuota e il sole non arriva ancora sull'acqua. Gaia scende gli scalini di pietra fino alla piattaforma di legno. Il mare è liscio come un vetro e sembra quasi fermo.
Lei mette un piede dentro e lo toglie subito, perché l'acqua è gelata. Due donne nuotano già lontano, con le cuffie colorate in testa. Loro parlano tranquille mentre girano intorno alla boa.
Gaia entra piano, un pezzo alla volta, e trema per un minuto intero. Poi il corpo si abitua e il freddo diventa una cosa normale. Il fondo si vede benissimo, con i sassi bianchi e i pesci piccoli.