
“Ci vediamo verso le nove a Trastevere”, dice Livia al telefono. Dario arriva alle nove esatte davanti alla fontana e non trova nessuno. Le piazze intorno sono piene e si somigliano tutte.
Alle nove e venti Livia arriva senza fretta, con le scarpe basse e il sorriso largo. Lei spiega che verso le nove significa fra le nove e le dieci. Dario guarda l'orologio e decide di non dire niente.
Loro camminano nei vicoli stretti, sotto i panni stesi e le luci gialle. Livia saluta tre persone in cinque minuti e si ferma ogni volta. Ogni saluto dura poco, però nessuno guarda mai l'orologio.