
L'aria davanti all'hotel è fredda. Marco, un ragazzo di Verona, ferma l'auto fra una moto e un taxi. Un tram passa piano.
Chiara, una ragazza di Padova, resta dentro con gli zaini dietro e controlla la porta.
“Adesso siamo a posto, o sei ancora nervoso?” chiede lei.
Marco guarda il semaforo vicino e l'incrocio più avanti. Non è certo. Prima entra in hotel, poi torna con un impiegato simpatico.
“Il posto facile è dietro l'edificio, non qui davanti”, spiega l'uomo.
Alla reception apre il computer. Sullo schermo mostra una mappa e con la tastiera scrive il nome della via. La stampante dà un foglio piccolo, chiaro e utile.
Dopo due minuti Marco sposta la macchina. Chiara chiude la porta e sorride. “Prima domanda del viaggio risolta: la mappa è chiara, e dopo questa partiamo piano. Io respiro meglio, davvero.”