
Una domenica dopo, Matteo viene al quinto piano con due piatti e una focaccia. Ha una camicia pulita e i capelli pettinati. Si ferma davanti alla porta di Alice. Il vento è leggero.
“Pranziamo in terrazza? Come sempre? Forse è presto?” chiede lui, timido. È difficile, ma lei sorride. “Sì. Ma prima devo fare una cosa,” risponde Alice.
Lei prende il vecchio tovagliolo. Lo strappa lentamente e lo mette nel cestino. Le fa male, ma è giusto. “Niente patti. Siamo amici, e basta. Per sempre,” dice Alice.