
Alice scende al secondo piano con una focaccia calda. Davanti alla porta di Matteo trema un po'. Bussa due volte.
Matteo apre e resta sulla soglia, pallido. Non sorride. Indossa una vecchia tuta e ha la barba lunga. Dietro di lui c'è disordine.
“Scusa, Matteo. A pranzo sono cattiva con te. Non è giusto,” dice Alice. “Perché ti arrabbi così? Per un patto di quindici anni fa?” chiede lui.