
Alle cinque la piazza è vuota e il sole batte sulle pietre gialle. Due ragazzi giocano a pallone davanti alla fontana spenta. Nessun tavolino sta fuori e nessuno cammina sotto i portici.
Verso le sei le serrande si alzano e i tavolini escono dai bar. Marta si siede su una panchina e guarda le famiglie che arrivano. I cani al guinzaglio e le voci alte riempiono la piazza, senza nessun segnale.
Marta compra un gelato e cammina insieme agli altri, senza una direzione. Tutti girano intorno alla stessa fontana, avanti e indietro, molto lentamente. Nessuno qui sembra avere un posto dove andare di corsa.