
Dietro il banco Martina prende dal cassetto una pomata e una benda per Teo. “Non è niente, non si muore per una tosse”, dice lui, bianco in viso e con il collo sudato. Il banco è freddo e la caviglia di Rosa sotto il calzino è gonfia.
“Ti fa male il petto quando tossisci, o la gola, i denti e le orecchie?”, chiede Martina. Teo dice di sì a tutto e si passa la lingua sulle labbra. Poi si soffia il naso, torna a sedersi e nel fazzoletto c'è del sangue.
“Senza ricetta il resto non ve lo do, ci vuole un dottore”, spiega Martina, e scrive. “Per una febbre così non serve un'ambulanza, serve coricarsi e dormire.” Il totale è sessanta euro, quanto la benzina di due giorni.
“Pago io, e non è una cosa da discutere”, dice Teo con la voce debole. “Non paghi tu”, risponde Rosa davanti a tutti, e Martina resta educata. La sorprende togliendo la pomata dal conto: Rosa non è antipatica, è senza stipendio.