
Nico abita sopra il garage, in un appartamento sul cortile. Nel soggiorno fa caldo, sotto un quadro storto c'è uno scaffale e un aspirapolvere. Rosa sale a ritirare quello che le spetta, ricevuta in mano.
“Torino-Palermo una volta al mese, da gennaio a dicembre, e ti paghiamo sempre il quindici”, propone Nico. Rosa pensa a sua sorella e alla relazione che hanno da anni. Sul tavolo una vecchia foto con sua mamma, suo papà e uno zio.
“Ci penso fino a venerdì”, risponde Rosa, e non firma niente. “Pensaci pure, però il quindici parte comunque una macchina, con te oppure senza di te”, aggiunge Nico. Fuori un ragazzo lava un furgone con un secchio, accanto a una bici.
Sul treno Rosa apre la mappa, mangia un panino e guarda un film che non finisce. Alle nove scrive a Teo: “Com'è andato il matrimonio, e la cravatta è sopravvissuta alla festa?”. La risposta arriva lunga, con tre foto e una cravatta che non ha più forma.