
Sul ponte la notte porta freddo sulla mano. Teo controlla il telefono: una linea sola. Deve chiamare la zia prima di cena.
Rosa guarda l'acqua scura sotto di loro. “Tre frasi. Siamo arrivati, stiamo bene, mangiamo tardi.”
“E se lei parla mezz'ora?” chiede Teo.
“Allora tu resti gentile, ma corto.”
Teo si mette nel punto piĂą alto. Una nuvola copre il cielo, poi il telefono prende. La zia risponde subito.
“Ciao. Tutto bene”, chiede lui. “Siamo in città . Domani scrivo.”
Rosa conta con quattro dita e sorride. Teo ascolta ancora un secondo, poi chiude la chiamata con calma, come sempre chiede lei.
“Quasi tre frasi”, chiede Teo.
“Abbastanza. Adesso telefono nello zaino.”
Lui obbedisce. Per una volta, lo schermo resta nero e la cena viene prima. I due tornano verso le luci del paese.